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Consulenze Pornografiche Gratuite

Siamo mica tutti uguali 07/11/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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C’è chi non viaggia seduto con la schiena nel senso di marcia, in piedi non so
C’è chi non può andare in pullman e vomita se non siede in prima fila accanto all’autista
C’è chi si fa venire le vertigini se respira odori troppo forti
Chi ha quer brutto vizio de ciucciasse i denti
Chi mangia le unghie e poi si ciuccia le dita
Chi si arriccia i capelli
Chi è sicuro che in passato abbiamo avuto grandi caporioni e non capisce che tutti saremmo capaci di fare i grandi segnando il conto sulle spalle delle generazioni future

Chi non va in nave
Chi ha paura di salire su un aeroplano
Chi sviene di botto, così, alla Patrizia
Chi è mestruato 30 giorni al mese
Chi ha sempre qualcosa in più degli altri

Chi si rivolge agli esperti di numeri e compra terni al lotto
Chi si ficca le dita nel naso

Chi ha bisogno del conforto dei maghi, degli astrologhi
Chi perde il suo tempo prezioso a leggere le mie cazzate
Chi si è donato ed ora ha la sua bella casta alle spalle
Chi lascia sempre qualcosa nella tazzina, nel bicchiere, nel piatto
Chi imperterrito continua a leccare il cono gelato invece di mordicchiarlo
Chi si sente più tranquillo solo aggiungendo un po' d'uranio impoverito
Chi ancora si domanda su quell'ossessione anale del compagno 1   2   3  

Ma poi, se chiedi tra gli amici, mica lo trovi uno che j’abbia dato er voto ar cavvaliere
Ora ditemi voi, anche se il cielo è sempre più blu, in caso di belligeranza, come possiamo pensà de potè vince una fottuta qualsiasi guerra o piccola rivoluzione che sia ?

 

Gnappetts 11/10/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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E' l'Islanda il paese migliore dove vivere quantunque per le gnappe anche qui da noi non butta mica male. Quello che conta è salvare la nostra reputazione agli occhi del bobbolo: avrebbero fatto meglio a fare una patrimoniale solo su noi ricchi, piuttosto che tutto sto fumo. Calma calma bello, prima aspettiamo che il bobbolo ci svenda i suoi btp e poi la faremo e coi btp razziati e tornati al loro valore ci pagheremo le spese ed un piccolo guadambio per esserci sporcati le mani co sta cartaccia. E pensare che da piccolo non avrei mai preso in considerazione una gnappa, chissà quanta robetta buona mi son perso a causa della mia altezza pregiudiziale: oramai la mia morosa, anche se slanciata, l'è vecia e non posso tenerla di riserva, non sono il tipo, però il rammarico per le gnappe rimane.
Il fascino del piccolino ha sempre alimentato le fantasie delle persone mature e dei poeti:

     Quindi mirando vide in strana lutta
     ch’un nano aviticchiato era con quella:
     ed era quel piccin stato sì dotto,
     che la regina avea messa di sotto.

 

 

Commozioni 15/07/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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Nel mio piccolo sono una persona emotiva, passionale che facilmente si immedesima  nelle situazioni delle persone graziose, indifese, così nell'ultima cerimonia del sacro lavacro, qui in convento, mi ha molto colpito la storia di una nostra sorellina, una pecorella smarrita, recataci dai nostri bravi questuanti novizi frà lele e frà emilio.
Effettuato il rito del sacro lavaggio ai convenuti, noi qui siam tutti un po' piedofili, com'è d'uso il convento ha offerto la cena ai presenti  per fraternizzare e passare qualche momento in serenità e pace ed è qui che Luna, così si chiama la nostra pecorella, ha approfittato del momento per avvicinarmi e confidenzialmente aprirsi, su mio invito e confidarsi. Una storia amara, un destino crudele, sedotta ed abbandonata da un giovinastro, un certo Luigi, con tutto il raccolto compromesso dalle lunghe pioggie invernali, persino la morte della capra elisabetta che forniva quel poco di latte necessario al suo bambino. Ah Luna, Luna, che mai avrai fatto di male tu così giovane, così bella ed indifesa per meritarti questo avverso destino, piccola lunetta con questa storia mi hai commosso e coi tuoi begli occhi, la tua bocca, le tue manine, i piedini, tu mi hai fatto innammorare e con un sol colpo  hai cancellato tutte le altre presenze nella mia vita;
basta, di più non dico e voi nol dimandate, che la notte fu lunga e pregna di sospiri e pianto.
Giunta l'alba e molli in viso, non avendo contante a portata di mano, con gesto audace e sconsiderato, la bonificai on-line di quei 23.000 euri che, grazie alla social card di cui tutti noi qui in convento beneficiamo, avevamo cumulato su un conto a me intestato. Solo più tardi, sgombro dal peso degli ormoni, a mente un po' più fredda, cominciai a pensare sulla opportunità del gesto benefico: e se la amata Luna fosse stata minorenne? No, non può essere, a vederla mostra come minimo vent'anni e poi è titolare di un conto in banca. Comunque con queste norme tajane così rigide e numerose, forse avrei fatto meglio a beneficiarla dal conto principale del convento quello dove accumuliamo l'8 per mille destinato ai poveri, ora spero per il mio interesse e per quello dell'autorevole ruolo che ricopro,  che il solito ficcanaso desideroso di protagonismo e visibilità per una futura carriera politica non ci vada a perdere il suo prezioso tempo, pagato così profumatamente dal valoroso bobbolo tajano.
E' sì, perchè di codesti ficcanasi comunisti che non hanno un cazzo di meglio da fare è piena la patria, sarà meglio comunque, che cambi aria per un po' e che non mi faccia più sentire, cosa che consiglio anche a voi ed ai vostri cari fino a che la stagione lo consente e le acque son calme.

Ragazze, metteteve l'animo in pace, ormai i principi ereditari so andati, per ora nella lista c'è questo rampollo.

 

Incomincipit 2 12/05/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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  Si era giunti ad una grande accelerazione dell'evoluzione umana, le guerre uffficiali erano vietate dal bon ton, per invadere un territorio bastava disporre di vecchi barconi e la globalizzazione aveva edotti i più a concentrare tutte le proprie forze nella conquista del denaro.
Il bobbolo operaio tajano andava scemando e i suoi caporioni, per sopravvivere, cominciarono a capire che era giunto il momento di tornare ad erudirlo, visto che non lo facevano gli altri.
Parrà strano, ma i suddetti caporioni, invece di aizzare contro l'uomo dallo stesso maglioncino girocollo grigio tutto l'anno, cominciarono a spiegare i veri motivi delle magre retribuzioni operaie con l'alto costo della politica, del clero, delle caste, delle mafie, dei parcheggiatori abusivi, tutti sul loro groppone e senza che almeno sentissero il dovere morale di comprare i prodotti nazionali che gli schiavi producevano e da cui ricavavano un tozzo di pane, contribuendo così al crollo degli
ascolti televisivi e del grande fratello.
Mentre i più ammanicati continuavano a circolare con
permessi riservati
ai disabili sicuri di farla franca, gli operai eruditi cominciarono ad organizzare roghi notturni di auto non prodotte in itaja, dapprima in periferia e poi lentamente nelle zone più in, a dispregio delle forze preposte, ma pursempre da loro pagate e fu allora che i caporioni cominciarono ad adattare i loro suv alla nuova situazione……
(continua)

 

L'omo nero 14/04/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 09:26
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Avete notato quanti supermercati hanno ingaggiato vigilantes neri anti-taccheggio ?
L’omo nero, facendo regredire il cervello dei delinquenti ad uno stadio infantile, fa rivivere in loro timori mai sopiti, perché inculcati dalla persona maggiormente amata: la mamma.
Fai il buono , se no, lo dico all’omo nero !
Forse funziona..

 

Der punterol 17/03/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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Ultimamente ho fatto parte di una task force, messa su da un ornitologo atipico appassionato di culeotteri, per analizzare il fenomeno della moria delle palme causata da questo stupendo animaletto. Ora da che monno è monno le cose sono andate sempre così, carnivori che si mangiano fra di loro, pesci grandi che divorano i piccoli, ricchi che depredano i poveri, furbi che inculano un po' tutti  e non capisco quindi tutto questo accanimento contro la bestiola che esercita con rigore la funzione per cui fu creata.
Analizzando il fenomeno dal punto di vista umanitario globale, posso assicurarvi che le bestioline in questione mangiano solo palme di sesso maschile, quindi se la vostra palma è usa fare datteri, come in figura, allora sopravviverà, specialmente se evitate di farla potare perchè le ferite emanano un alto richiamo ed i ferri usati nella potatura possono essere infetti .
La natura provvede a tutto, è l'uomo che la sottovaluta: ultimamente nei vivai si generavano solo palme del tipo maschio, in quanto le femmine con la loro enorme produzione e caduta di datteri sporcano l'area circostante e addirittura impediscono al prato di ricrescere.
Adesso, grazie al coleottero le cose si vanno riequilibrando e, come vi dicevo, qualora foste proprietari di un maschio e ne siete così affezionati, allora, per non perderlo, cercate almeno di rinfrocirlo con lezioni di balletto, facendogli ascoltare le trasmissioni cult pomeridiane o che so' io riverniciatelo in rosa, magari der punterol si confonde e ve lo lascia campà.
In alternativa, potreste recarvi in asia, zona di origine della creaturina e comprarvi insetti antagonisti alla stessa o magari uccellini ghiotti del cornutone, insomma dateve da fa azionate l'istino talico dell'arrangiamento, mettete in moto la vostra fantasia inventiva, smentite sti quattro caporioni che risorvono tutti i problemi aggiungendo utili grida (per gli amici) alle tante che già hanno ingessato la nazione.
Che poi era ora che si abbattessero tutte queste palme che ci tenevano confinati al di là della civiltà occidentale e ci riprendessimo la nostra posizione.

per chi dovesse dubitare del mio amore patrio già espresso in ottemperanza .

 

Sesquicentenario 07/01/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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Eh sì, come passa veloce il tempo, me pare ieri che co peppino percorrevamo avanti e indietro la nostra amata terra infiammando gli animi e facenno cose per poi vedere se fosse tanto difficile morire e finire la corsa con una bella stretta de mano, proprio lì, a teano.E l'anno dopo con zicchicchi, bechenbauer, la spigolatrice e nino scappavamo dall'aspromonte, maledetti piemontesi e con quella palla nel malleolo.
Ma levalo si te fa male sto malleolo.
Per fortuna che da lì a poco ce saremmo riposati da lei, nella sua bella casa di spigolatrice, generosa ospite ristoratrice delle nostre membra.
Chissà che belle spigole ci preparerà, fà il bechy, speranzoso rivoluzionario e oriundo de rinforzo alla nostra santa causa. Peppino ha ancora grandi pensieri, col brando in mano:
nino, ricorda che l'itaja è fatta e oramai ci rimane da fare solo lei la spigolatrice. Mentre io valuto quello che può aver risparmiato di ICI sulla sua bella casa la nostra ospite, grazie alla discesa in campo di LUI e ribatto al bechy: spighe, si trattava solo di spighe. Eh sì questo passar degli anni poco ci tange, qualche capello bianco in più ma un cuor sempre bambino e come ogni cretino pronto a buttarsi al di là dell'ostacolo purchè la causa sia giusta, cosa assai difficile oggigiorno.