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Consulenze Pornografiche Gratuite

Nubi mattutine 01/12/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 09:38
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E' crollato er Dow jones
ed er Nasdaq nun è che stia troppo bene
speriamo che mo' er petrolio
armeno me se mantiene

 

La patria dei kakki 07/10/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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Cesareo sì, cesareo no
…mo t'ammollo du' pizze..
Ci ho la machina straniera
tubbodisel e quasi suv
Se il lavoro poi qui manca
ascolto sempre la tv
I pomodori pe' la pizza
me li fanno giù in oriente
ed in cambio della salsa

je spedisco proprio niente
Cesareo sì, cesareo no
…se famo du' spaghi
..
So angustiati pe' l'itaja
anche vescovi e sciamani
e restringono la lista
degli ammessi al baciamani

..Sono..Porci..Sti..Romani..
Cesareo sì, cesareo no
te ri-ammollo du' pizze..
Se la nave sta affondando
si continua a chiacchierar
che se poi non ti va bene,
puoi ricorre puro al tar
Tu finanzi i tribunali
così Sgabbj va in tv
mentre tu sgobbi da matto
lui guadagna sempre più

Cesareo sì, cesareo no
…se famo du' spaghi

Sento un fremito nell'ano
m'ha concesso il baciamano

Omaggio all'uomo invisibile:

In verità in verità vi dico che fino a quando il voto di VOI, che pagate i contributi all'inps e quindi sopportate il peso intero di tutta la nazione sulle vostre spalle, vale quanto il voto della massaia, del vecchietto, di tutto il clero incluso monache e monaci di clausura, dei mafiosi, degli sgrassatori, dei farabutti, dei nullafacenti, dei giornalisti finanziati coi vostri soldi, etc. etc, nulla cambierà per VOI, anzi peggiorerà sempre più perchè LORO aumentano e VOI diminuite.
Costringete i vostri sindacati a battersi per modificare la legge sul diritto al voto, tanto per l'aumento dei vostri salari nun c'è trippa pe' gatti,

 

Er torzolo 10/03/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 22:07
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Quanno che nonna mia capava er broccolo,
noi rigazzini je se stava ntorno
tutti estasiati, quasi a regge er moccolo
lei ce guardava allegra e cor cortello
staccava le cimette ad una ad una 
poi un pezzo pe’ ciascun ce dava er torzolo………..


(ch’era un peccato dovè sprecà la vitamina)

Quale ricompensa alla vostra pazienza e pe' famme perdonà tanta licenza, vi offro la ricetta del broccolo al vino

 
Ingredienti: broccolo romanesco (come foto, verde e pizzuto), olio, sale, aglio, peperoncino, vino bianco da cucina.

Nonna usava la padella, perché lei era romana da 10 generazioni, ma io che sono inesperto uso il tegame, così posso coprirlo ed evitare che il cibo si attacchi. In effetti col tegame il gusto è più attenuato, ma sempre meglio che lessato.
Pulite il broccolo come nonna, rosolate le cimette nell’olio assieme all’aglio ed al peperoncino, aggiungete vino bianco, cuocete circa 20 minuti.
Assaggiate per il sale, quando siete vicini alla cottura, togliete il coperchio per far ritirare l'acqua ed asciugare un poco la pietanza.

 

Inquietudini moderne 11/05/2009

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 20:50
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Me ne stavo cazzo cazzo a passeggiare,
quando ho visto un barcone in mezzo al mare
 

Alla perpetua far sapere 10/04/2008

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 09:42
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per chi vuole ===>  GINNASTICA VAGINALE

Bene fecisti Caterinella mea,
ad mittere pullum tuum in finestrella Sua:
mezzus lissus et mezzus arrostus,
per eundem Christus domino nostro

Settimel (where are you?)

 

Saggezza del bobbolo 21/02/2008

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 08:29
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Quante speculazioni, quante chiacchiere sulla riscoperta della passionalità umana, su un giornale leggo financo che l’ingresso di servizio era stato sempre considerato di destra,  quante cose in più conoscono  i  dispensatori della conoscenza a pagamento rispetto a noi miseri. Per tanto mi preme ricordare la saggezza contadina tramandata di generazione in generazione fino all’avvento dell’era moderna:

Cazzo in culo non fa figli,
ma fa brodo per conigli,
i conigli costan cari,
cazzo in culo fa buoni affari.

E con questo spero di aver chiarito definitivamente la vicenda.

 

poesia 1 07/09/2007

Filed under: importato — fracatz @ 09:05
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Farfalla che aleggi in un giorno di marzo
e sbattuta dal vento rasenti la terra,
che pena tua vita in sì dolce paesaggio,
che balzi i tuoi voli
Sgomenta! Non vedi che nuda è la terra
ed avara de’ splendidi fiori?
Eppur non rimpiangi tua vita,
lotti felice col vento, ignara de’ splendidi giorni
che  pur tue sorelle vivranno,
più in alto dei fiori del pesco,
che fuggi infelice, sbattuta dal vento,
lambita da un passero in volo.