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Prof Ciompi 5 ( indignatos ) 31/10/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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Come al solito, non appena posso permettermelo economicamente, ho potuto raccogliere con gran piacere il parere e riporto integralmente l'intervista rilasciata ad una mia collaboratrice dal prof Sellone Ciompi De Petris, insigne economista e mio grande maestro
prof Ciompi lei si sente più black block o più indignato?
– I media italiani cercano di confondere i cervelli popolari usando parole straniere, avrei gradito di più se lei mi avesse rivolto la domanda con parole italiane staccandosi da quell'informazione asservita e foraggiata dai poteri che contano. Quei poteri che non vogliono mai divulgare nomi e cognomi, non vogliono dibattere su fatti reali e che sparano su qualsiasi forma di trasparenza, tanto che nessuno conosce le vere ragioni della protesta, del perchè ad esempio furono tolte dopo un giorno le dichiarazioni dei redditi pubblicate sul web, come se delinquenti e mafiosi non conoscessero già perfettamente chi è ricco, laddove tutti sanno che nei paesi civili le dichiarazioni sono pubbliche:
e come puoi pretendere di sconfiggere l'evasione ed il lavoro nero, senza l'aiuto della parte sana della popolazione?
Allora tu chi sei, con chi  sei schierato, quali interessi difendi con le tue leggi così abbondanti che si occupano persino dei saldi dei negozianti? Non si può scendere in piazza per fare balletti con le forze del loro ordine, la piazza è una cosa seria e si deve lasciare quale ultima risorsa, magari quando non ci sarà più il pane e dalla televisione lo zerbino di turno consiglierà al popolo di mangiarsi le brioches. Così succede che mentre tu da vero snob fai i balletti, loro continuano coi giochini e con gli amici dimostradoti chi è che comanda. Lasciamo poi stare quei quattro ragazzotti insoddisfatti della loro attuale posizione nella scala sociale col cervello atrofizzato dal benessere famigliare, coadiuvati dai soliti teppisti amanti delle risse da stadio.

prof Ciompi ma almeno si sente un pochino indignato ?
 Indignato non potrei esserlo, perchè conosco profondamente l'animo umano e so che senza regole severe, senza la remunerazione della delazione (almeno un 20% sulle cifre che fa recuperare), quelli che se ne avvantaggiano sfruttando l'emotività e le scarse risorse cerebrali del popolo sono solo il clero, i delinquenti e i disonesti. Nella situazione attuale pongo molta fiducia nella fame dei pastori sardi, loro di certo non si metteranno a dar fuoco alle macchine delle badanti, son sicuro che hanno già impresso nelle loro menti tutti i nomi che contano.

solo per chi ancora ha voglia di farcisi una risata  ===> come diventare paladini del valoroso bobbolo

 

prof. Ciompi 4 ( l'analisi ) 18/05/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 12:54
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L'avvenimento principale si è appena concluso e cani e porci ora ne parleranno per chissà quanto tempo, potevamo noi allora farvi mancare il parere del magnifico prof Sellone Ciompi De Petris, insigne economista e mio grande maestro?
– prof. Ciompi una sua valutazione sulla tornata elettorale, prego.
– Questa volta la gente non si è fidata delle certezze ed ha preferito alimentare la speranza ed il sogno, puntando sull'incertezza, sui toni cauti, il basso profilo. Votare sempre contro i caporioni in sella è un bene, perchè cambiando le amministrazioni occorrono almeno uno o due anni per poter ricostruire i comitati d'affari loschi con la sicurezza di potersi fidare l'un dell'altro e non essere traditi. Anche se il voto è sempre condizionato dalle caste, dal clero, dai beneficiati, dai lavoratori della politica, dal bobbolo, questa volta di certo tutti i cosiddetti "piccoli", aziende con 1 fino a 6 lavoratori non si saranno alzati all'alba per andare a votare visto l'immobilismo del governo che pur conservando gli studi di settore nulla ha fatto, come il precedente, per contrastare il lavoro in nero: è chiaro che nei piccoli lavori tutti ricorrono al lavoro nero, perchè gli artigiani in regola, dovendo dare il 50% della cifra in tasse e contributi + il 20% come IVA, sono costretti a chiedere almeno 2 volte e mezzo quello che ti chiede l'idraulico rumeno.
Molti hanno licenziato l'operaio e tanti, che non lo avevano sono stati costretti a rientrare nel nero.
– una sua parola sul risultato dei grillini
È tempo per questo movimento di scendere in campo in maniera professionale, per non restare al livello percentuale del partito radicale, consiglio di prendersi i soldi del finanziamento e di investirli anche part time su un canale televisivo, di cui adesso è ricca l'etere, senza tv non si raggiunge il bobbolo e ben lo sa il vaticano.

p.s. ragazzi, occhio allu dito.

 

prof. Ciompi 3 03/03/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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Come al solito, non appena posso permettermelo economicamente, con gran piacere ho potuto raccogliere il parere e riporto integralmente l'intervista rilasciata ad una mia collaboratrice dal prof Sellone Ciompi De Petris, insigne economista e mio grande maestro
prof Ciompi ci dia un parere sulla situazione politica italiana
– la situazione politica è stagnante e destinata a durare, visto la grande astutezza con cui fu realizzata la legge elettorale tajana, non per il premio di produzione generosamente concesso al partito maggiore dello schieramento vincente, che io approvo e condivido, ma per l'eliminazione delle preferenze con cui il bobbolo poteva trombare chi volesse lui. E' evidente che l'onorevole per continuare a mangiare deve essere sicuro di essere ripresentato alle successive elezioni in una posizione della lista che gli garantisca la ri-elezione
prof Ciompi che consiglio può dare a tutti quelli che si battono per abbattere questo governo e prendere le loro tanto ambite poltrone ?
– I personaggi da lei mensionati dovrebbero smetterla di andare in giro nei vari talk show televisivi con i soliti argomenti triti e ri-triti, ma cominciare a scrivere un programma condiviso su cui tutti possano convergere. Ad esempio, si può scrivere al primo punto una nuova legge elettorale e vedere quanti sono quelli che aderiscono, poi si può passare ad un secondo punto, ad esempio l'abolizione delle provincie, etc.. Da qui a tre anni delle prossime elezioni si potrebbe magari aggiungere qualche altro punto, tipo l'abolizione del conflitto di interessi o la vendita della RAi, ma l'importante è che ci sia almeno il primo punto condiviso, perchè allora, fatte le elezioni ed approvata la nuova legge elettorale, si potrà dire che siamo tornati alla civiltà occidentale e ri-tornare alle urne più belli e più forti che pria.
Però sono molto realista e credo che non si realizzerà nemmeno un programma con un unico punto e non contate troppo sul tempo per eliminare i buffoni, perchè potrebbero presentarsi personaggi anche peggiori.
 

 

La parola all'esperto 18/11/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 22:56
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Con gran piacere ed un piccolo sforzo economico ho potuto raccogliere il parere e riporto integralmente l'intervista rilasciata ad una mia collaboratrice dal prof Sellone Ciompi De Petris, insigne economista
prof Ciompi alla luce degli ultimi avvenimenti che futuro vede per il  bobbolo tajano?
– Ogni popolazione cerca di realizzarsi in base al proprio patrimonio genetico e mai come oggi questo popolo di piccoli mafioncelli beneficiati dal perdono confessionale può ritenersi realizzato. Intendiamoci si fa sempre riferimento alle larghe masse finchè sarà valido il principio che ogni testa vale un voto, incluse monache di clausura, frati e vecchietti dell'ospizio caritatevolmente aiutati qualora avessero la mano tremolante ed è così che questo immaginifico popolo può sognare ogni giorno davanti al televisore.

prof Ciompi ci dica la sua opinione sull'infausto crollo della domus e la sua soluzione per il futuro
– Condivido le sue supposizioni, ma non intravedo alcuna soluzione per il futuro, in quanto la domus non fa audience, il popolo preferisce la casa ed i suoi degni caporioni lo accontentano. Che share potrebbero avere documentari sulle nostre rovine, sulle vite dei nostri padri? Il caporione, per continuare a vivere agiatamente sulle spalle del popolo, preferisce pagare nani, giullari, anchor men, escort, che danno fumo e sogni alle menti e ne soddisfano il bisogno immaginifico. La soluzione per la buona conservazione del nostro patrimonio archeologico ed artistico è quella di vendere tutto ai cinesi che sarà l'unica razza a popolare questo pianeta e con i soldi ricavati ripianare il deficit accumulato dai caporioni: io ci terrei a morire onoratamente e senza lasciare debiti contratti da altri sulla mia testa. Si potrebbe iniziare gradualmente, magari dandoli prima in gestione con garanzia.
prof Ciompi il suo parere sulle ultime inondazioni?
– Per fortuna
non siamo più ai tempi del polesine quando i parroci d'Italia pregavano con i loro fedeli perchè diminuissse il livello e mentre pregavano, a centinaia si scaglionavano lungo gli argini con picconi, pale e carriole, oggi abbiamo abbondanza di mezzi e quel che più conta un grande ottimismo. Le foto sbiadite con migliaia di picconatori veneti che bonificano l'agro pontino non compaiono più nei libri scolastici e fortunatamente sono state rimosse dalla memoria del nostro amato popolo, altrimenti i piani terra delle case costruite su terreni comprati a quattro soldi perchè sotto il livello del mare o perchè franosi dagli amici degli amici che poi li rendono edificabili, resterebbero invenduti e le villette dovrebbero essere edificate su palafitte.
Quindi, siccome l'acqua sospinta dall'ottimismo degli uomini del fare, potrebbe andare in salita, il mio consiglio è di posizionare le vostre aziende almeno quattro metri sopra il livello del mare o dell'argine del fiume se vi siete vicini e non sperare di ricevere soldi in caso contrario, perchè anche se non se ne parla, c'è gente che sta ancora aspettando soldi per alluvioni di 10 o 20 anni orsono.

prof Ciompi, una parola di speranza alle giovani generazioni che si affacciano alla vita.
– Cari giovani, resistete, perchè ci sono buoni segnali di cambiamento e battetevi perchè in cambio dei soldi che metteranno i popoli civili per salvarvi, ci sia la loro pretesa di amministrare per sempre questa terra martoriata. Anche se non mi sembra più il tempo di lanciare la stampella contro gli oppressori non abboccate al canto delle solite sirene che con la scusa dell'amore patriottico cercheranno senz'altro di restare assise sulle loro comode poltrone.

 

Dentro la notizia 23/01/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 17:27
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Per una corretta informazione agli utenti sugli ultimi avvenimenti calabri, riporto integralmente l'intervista rilasciata ad una mia collaboratrice dal prof Sellone Ciompi De Petris, insigne economista
prof Ciompi può spiegare sinteticamente i recenti avvenimenti tacciati di razzismo da tutti i media?
– Con l'avvento della globalizzazione, i paesi ad alto contenuto demografico hanno dampato (affossato) a poco a poco tutte le nostre produzioni: la metallurgia, la chimica, l'elettronica, l'informatica, la ceramica etc.. scaricando sul nostro mercato tutto il loro surplus a prezzi simbolici e senza alcun beneficio per i loro operai, niente 40 ore (o 35 tanto care al parolaio), poche ferie, tfr, pensioni, diritti, scioperi. Insomma per i lavoratori la globalizzazione ha realizzato un allineamento verso il basso dei loro introiti, la classica ciotola di riso quotidiana ed è per questo che è difficile trovarne tra gli indigeni.
Si doveva impedire che anche la nostra industria agro-alimentare crollasse, per conservarci un minimo di autonomia. Per questo tutti i caporioni hanno consentito la venuta di questi lavoratori neri, che mentre nel loro paese dovrebbero lavorare per 5-6 euri al giorno, qui ne racimolano anche 20 – 30, sostenendo però la competitività della nostra agricoltura sui mercati dell'europa. Certo essi gravano sui flussi monetari, perchè tutto il loro guadagno viene inviato ai paesi di origine, però dopo aver fatto il loro gruzzoletto, tornano a casa, senza stare qui a pesare sulla previdenza sociale, come invece fanno i barboni ed i rom di cui dobbiamo farci carico. E' difficile incontrare in itaja un negro dai capelli bianchi, anzi a pensarci bene, anche un cinese.

prof Ciompi come mai allora si è arrivati agli scontri?
– E' evidente che in calabria c'è stato un cedimento della ndrangheta, che occupata in business più redditizi ha lasciato queste attività marginali di caporalato a gente incompetente, fortunatamente nelle altre regioni del sud il controllo territoriale tiene e spero che presto i capi ndrangheta prendano in mano la situazione per riportare il fenomeno alla normalità
prof Ciompi, ma allora il razzismo?
– Ma che razzismo e razzismo, da sempre nelle zone agricole del sud i braccianti, una volta italiani, venivano reclutati dai caporali sulla piazza del paese e condotti con furgone sui campi e poi ricondotti a casa, pagando un piccolo disturbo al conducente. Poi si generavano piccole truffe all'assistenza sociale, pagando i contributi per una settimana e facendo prendere al poveraccio l'indennità di disoccupazione o di maternità magari per sei mesi. Poi i neri hanno sostituito i locali e la legalità è migliorata, niente più piccole truffe, i nostri vecchi braccianti ormai prendono la pensione e quei pochi giovani rimasti vivono a carico dei nonni.