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Siamo tutti quasi tedeschi 17/12/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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La nostra liretta era sempre legata all'andamento del dollaro, un po' come la moneta cinese al giorno d'oggi. Si stampavano tante belle lirette e le si mettevano in circolazione per alimentare l'inflazione su cui è sempre vissuto lo sviluppo economico nazionale. Quando il rapporto con le monete estere si alterava, si faceva la solita svalutazione per ridare competività alle nostre esportazioni manifatturiere ed alimentari. I tedeschi invece, forti delle loro industrie chimiche, farmaceutiche, metallurgiche etc. da sempre potevano permettersi il lusso di mantenere forte il loro marco tant'è che ogni volta che capitavo in germania, mi sembrava tutto più caro.
Con la nostra entrata nell'euro e con la decisione di lasciare la politica monetaria alla germania si sta creando il caso che i nostri prodotti non sono più competitivi e non potendo più stampare moneta per pagare i disoccupati, allora si stampano buoni del tesoro.
Ora è da qualche mese che odo i nostri beneamati media vantare ai quattro venti il fatto che il nostro debito è ben coperto dai risparmi dei cittadini depositati nelle banche e quindi non vorrei che di punto in bianco vi trovaste senza più euri, ma con un bel mazzo di bot al loro posto. Come mai i media insistono nell'indicare a garanzia i risparmi dei cittadini e non le opere pubbliche o le proprietà immobiliari? Certo che chi ha quattro soldi non può investirli in nulla ed allora, non potendoli mettere al sicuro su qualche conto segreto all'estero come facciamo noi caporioni, sarà meglio cominciare a prenderne più della metà, ficcarli in un bel barattolo di vetro e sotterrarli in qualche posto segreto, tanto in banca non vi rendono nulla.
Tutto ciò lo dico qui non perchè oggi sia venerdì 17, ma perchè non posso permettermi di parlare nella mia veste ufficiale per non scendere da quel 56,4 di preferenza che il bobbolo nutre ancora nei miei confronti.

 

Nubi mattutine 01/12/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 09:38
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E' crollato er Dow jones
ed er Nasdaq nun è che stia troppo bene
speriamo che mo' er petrolio
armeno me se mantiene

 

Finchè c'è vita 16/02/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 10:16
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-5% il PIL nel 2009

, brindiamo, perchè se manteniamo la

media, il prossimo anno un altro -5% di 95 sarà senz’altro migliore di questo -5% di 100.
Il bobbolo non è preparato, balla, festeggia il carnevale, nessuno gli spiega che se le entrate calano del 5% è chiaro che anche le uscite per le spese debbono calare del 5%, nessuno si prende l’onere della cassandrata.
Per fortuna che i media questa volta collaborano

ed un
buongustaio ha già rispolverato ed illustrato la vecchia ricetta per cucinare il gatto di famiglia. Un’intera città è passata alla storia per la specialità ed intendiamoci, non è che i suoi abitanti siano più brutti dei bergamaschi.
Voi ragazzi, invece, fareste meglio a trasferirvi tutti a
Montebelluna o far vincere una forza politica con

questo  nel programma.  Montebelluna, chissà se il loro benessere è ancora quello pre-globalizzazione oppure anche lì comincia a sentirsi la crisi, in ogni caso un caro saluto a te Franchina: che bello essere genitori a 30 anni e sacrificarsi nei capanni per portare la prole a veleggiare a Caprera. 
 

Il peso della civiltà 28/11/2009

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 14:26
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Inasprite le pene per chi maltratterà gli animali domestici e per chi li ucciderà, la liga riesce ad infilarci un emendamento per far tagliare la coda ai cani da caccia, ma solo fino ad una certa lunghezza diversa da specie a specie, si potrà tranquillamente continuare ad evirare tutti i maschi, come è giusto che sia, ma non si capisce perché sterilizzare le femmine, visto che i maschi sono tutti evirati, boh servirà a dar lavoro ai veterinari.
Ora che le bone leggi so state predisposte e che i bravi manager continuano ad essere pagati profumatamente, resta solo da aspettà che riparta er treno della ripresa ed i primi ad attaccaccese saremo senz’altro noi. Anche se non m’è troppo chiaro la necessità di stipendiare sti grossi manager se poi uno deve da sta ad aspettà er treno
Tutto è sotto controllo, nulla è lasciato al caso e, se si dovesse misurare la civiltà di un bobbolo dal peso dei suoi codici, saremmo ai primi posti.

 

La corsa all'0ro 14/08/2009

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 16:56
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La    sta    vivendo     il valoroso bobbolo tajano, che un giorno   sì’   e n’antro pure, se reca ar botteghino e ne esce soddisfatto cor soriso sulle labbra e già mijardario ner pensiero. Basta un tajandino da 1 euro in tasca a trasformà un glorioso bobbolo !
Co sta’ storia dei mijardi m’è toccato de riprende e rimbrottà puro la consorte, che sull’onda emotiva ha raddoppiato le giocate, compromettenno er bilancio familiare.
Allora, da parte mia, nun avenno predisposizioni anatomiche atte alla vincita, memore de quello che accadde nella corsa all’oro del favoloso Far West che arricchì i venditori di setacci, picconi, carriole, pale, fagioli secchi ..etc.. me so messo dalla parte della logistica e dei fornitori del sogno bobbolare e me so’ comprato un migliaio di azioni della lottomatica.
Mo’ speramo che sta sestina resista un altro mese: un po’ per allungà er sogno e un po’ pe famme rientrà dei 500 – 600 euri buttati dalla consorte (amata e anche relativamente cara) !

 

Avviso importante 10/08/2009

Come promesso, posso aggiornarvi sul post del 17 dicembre 2008
Finalmente è stato partorito il cetriolo, nella calda caligine agostiniana che tutto assorbe e nel silenzio ovattato dei media.

it.reuters.com/article/internetNews/idITMIE5790LO20090810

Ora quando riceverete le bollette astronomiche saprete che sono giuste  e salutari per il valoroso bobbolo tajano, perchè loro so’ sempre loro mentre Voi continuate a contare sempre meno di un cazzo

Al limite provate a compilare una supplica e rivolgetela al capo dello stato !

 

L'informazione mediatica 03/08/2009


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E’ di qualche giorno orsono la pubblicazione dei dati sui redditi che risultano all’ufficio delle entrate tajano. Questi dati hanno riempito di boria noi lavoratori dipendenti e pensionati, anzi, io, guardandomi attorno, mi vedo solo circondato da morti di fame (in teoria 4 su 5 se la passano peggio di me).

L’informazione mediatica taliota però non spiega come tutto ciò sia possibile, nonostante a capo supremo dell’ufficio ci sia uno dei migliori commercialisti e fiscalisti sulla piazza.

Nemmeno suggerisce che, se questi sono i risultati del migliore, tanto varrebbe sostituirlo con un ragioniere che ogni giorno compila la prima nota nel suo ufficio e vede quante fatture di spese personali vanno ad essere scaricate nei registri delle milioni di società  che guarda caso risultano sempre in rosso e quando guadagnano allora il guadagno è così misero che i vari titolari a fine anno sono costretti a dichiarare questo reddito da poveri morti di fame.

Spese per automobili, motoscafi, dentistiche, mediche, magari anche la spesa dal grossista alimentare od enologico, etc.. etc..

Tanto cosa rischiano in caso di verifica dopo 20 e più anni ?

L’imprenditore ama rischiare, per lui il gioco vale la candela e questa è bene e giusto che sia sempre conficcata profondamente nel culo del bobbolo tajano. 

Il fatto stesso che i valorosi media abbiano scacazzato solo un paio di giorni sull’argomento mi convince a catalogare questo tra i problemi non risolvibili ne’ da destra, ne’ da sinistra ne’ tantomeno dal glorioso centrum.