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Consulenze Pornografiche Gratuite

Siamo mica tutti uguali 07/11/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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C’è chi non viaggia seduto con la schiena nel senso di marcia, in piedi non so
C’è chi non può andare in pullman e vomita se non siede in prima fila accanto all’autista
C’è chi si fa venire le vertigini se respira odori troppo forti
Chi ha quer brutto vizio de ciucciasse i denti
Chi mangia le unghie e poi si ciuccia le dita
Chi si arriccia i capelli
Chi è sicuro che in passato abbiamo avuto grandi caporioni e non capisce che tutti saremmo capaci di fare i grandi segnando il conto sulle spalle delle generazioni future

Chi non va in nave
Chi ha paura di salire su un aeroplano
Chi sviene di botto, così, alla Patrizia
Chi è mestruato 30 giorni al mese
Chi ha sempre qualcosa in più degli altri

Chi si rivolge agli esperti di numeri e compra terni al lotto
Chi si ficca le dita nel naso

Chi ha bisogno del conforto dei maghi, degli astrologhi
Chi perde il suo tempo prezioso a leggere le mie cazzate
Chi si è donato ed ora ha la sua bella casta alle spalle
Chi lascia sempre qualcosa nella tazzina, nel bicchiere, nel piatto
Chi imperterrito continua a leccare il cono gelato invece di mordicchiarlo
Chi si sente più tranquillo solo aggiungendo un po' d'uranio impoverito
Chi ancora si domanda su quell'ossessione anale del compagno 1   2   3  

Ma poi, se chiedi tra gli amici, mica lo trovi uno che j’abbia dato er voto ar cavvaliere
Ora ditemi voi, anche se il cielo è sempre più blu, in caso di belligeranza, come possiamo pensà de potè vince una fottuta qualsiasi guerra o piccola rivoluzione che sia ?

 

Robba arrubbata dal web 24/10/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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    (foto da Luigi Ruffolo)
parla pe te
conoscevo Bisignani come lo conoscono tutti a Roma
(ma allora a me, perchè non me l'hai presentato)

riprendiamoci la RAI
prendetela tu, mettici i tuoi soldi e nun me rompe er cazzo con il canone
…..Perché è importante venderla? Non perché ci si fanno soldi; senza canone l'azienda dovrà ristrutturarsi profondamente anche solo per sopravvivere. Ma la cosa più urgente e più importante da fare non è raccattare qualche miliardo qua e là. La cosa più urgente da fare è convincere il pubblico che la musica è cambiata e che la repubblica italiana sta intraprendendo una strada nuova, una strada che può condurla a maggiore crescita e maggiore capacità di pagare il debito. http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Credibilit%C3%A0._Teoria_e_applicazioni#body

guerra alla burocrazia
potete tranquillamente avere a domicilio un bel certificato di estratto di matrimonio in soli 5 giorni e con soli 35 euri, evitando così di andare in comune, richiederlo, aspettare 39 giorni e tornare a ritiralo o se avete una bella agenzia certificati sotto casa ottenere lo stesso risultato ma ad un costo variabile
E poi non dite che siamo nel 5° mondo, i certificati da produrre aumentano anno dopo anno, il mejo per ora è quello energetico, ma non sentitevi taglieggiati la famiglia cresce e de riffa o de raffa l'avimmo a fa campà.
Sì ma con tutte ste pastoie prima o poi se blocca tutto e chissà se li cinesi in cambio dei loro pommodori s'accontenteranno de quarche certificato?

 

Parolai 16/06/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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  Farsi conoscere è difficile, non basta più la chiara fama, occorre dialettica, oratoria, tattica da piazzista. Studiare, provare davanti allo specchio, ripassare in continuazione quel repertorio di barzellette con cui appiacionarsi la platea.
Sperimentare quei gesti universalmente acclamati di grande efficacia, che ieri erano  il virgolettato metaforico, mentre oggi continua e resiste oltre ogni aspettativa il rafforzamento perifrastico dell'espressione "come dire", come dire vaffanculo, sì, proprio, come dire, vattelaapijànderculo è sì, come dire, a roma, forse, chissà, ma diciamocelo spassionatamente: l'anima de li mejo mortacci vostra e del bobbolo a camere riunite che ve paga lo stipendio.
Però, prima di intraprendere una qualsiasi carriera nella vostra vita, ragazzi, è bene che valutiate il fatto che il parolaio, o hommo del dire, prima piscia e poi si lava le mani, mentre tutti gli altri, o hommini del fare, sono costretti a lavarsi le mani prima di pisciare .

p. s.  nel frattempo ragazze occhio  al vittimismo, non era misoginia, ma solo ghiottonerie femminili

 

 

Santi costi e figure de merda 03/05/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 11:21
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  Come ar solito ci risiamo, è appena finita la festa che già si presenta il conto: 4,5 milioni vogliono dal governo quelli di roma ladrona pari a 3 euri per ogni pellegrino, visto che si parla di un milione e mezzo di visitatori. Ora non so se sia congruo o no, visto che su una tale massa di visitatori il governo avrà incassato un mucchio di grana per tutti gli scontrini fiscali emessi da commercianti, ambulanti, alloggiatori clericali e albergatori, tassinari, trans, etc..
Però avrebbero fatto meglio a stasse zitti e ripianà la spesa con 2 euro a testa per ogni cittadino romano o con un autovelox sulla colombo per una giornata.
Ma dico io, ma se po' esse più purciari de così, ma come se fa a spenne solo 4,5 milioni per un evento irripetibile ed unico, spesero molto ma molto di più a velletri nell'occasione della mia beatificazione e di questo debbo esserne sempre grato a quei generosi cittadini. 

 

Bertolaz 13/01/2011

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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"This a job for Bertolaz",

questa è l'arma segreta dei caporioni e, non è che si tratta di casi sporadici. Come si può pensare che una classe politica possa legiferare qualcosa che stronchi per sempre i disonesti che, amministrando il bene pubblico, vengano poi beccati col classico sorcio in bocca ? Sarebbe come tagliarsi i coglioni, così tanto per far dispetto alla moglie che sia di destra, di sinistra o del devotissimo pio centrum. Eppure basterebbe modificar la pena per peculato, introducendo il  taglio della mano, pima destra e poi sinistra in caso di reiterazione  (viceversa per i mancini). Invece no, c'è lui, sempre pronto ad intervenire dietro modico compenso ogni volta che qualcuno, che non ha potuto addentare il suo sorcetto, fa la solita spiata a quei comunisti addetti al controllo delle regole e consente lo scoprimento dell'altarino con relativo sputtanamento.
Ed il bobbolo vi chiederete ? Il bobbolo che tanto paga per dare ai suoi caporioni una vita più che dignitosa non avrebbe diritto a qualcosa di meglio? La soluzione per il bobbolo sarebbe quella di convertirsi all'islam e puntare tutto su una repubblica islamica basata sulla sharia,  perchè sarebbe garantito il taglio della mano per i ladri, anche per quelli che rubano al di fuori della pubblica amministrazione, sia ricchi che poveri. Ecco, sul fatto dei ricchi non sono molto sicuro, non mi posso pronunciare, ma come consulente posso solo suggerire di indagare nei posti dove si applica e vedere quanti ricchi vanno in giro senza mano.

 

Siamo tutti quasi tedeschi 17/12/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 07:00
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La nostra liretta era sempre legata all'andamento del dollaro, un po' come la moneta cinese al giorno d'oggi. Si stampavano tante belle lirette e le si mettevano in circolazione per alimentare l'inflazione su cui è sempre vissuto lo sviluppo economico nazionale. Quando il rapporto con le monete estere si alterava, si faceva la solita svalutazione per ridare competività alle nostre esportazioni manifatturiere ed alimentari. I tedeschi invece, forti delle loro industrie chimiche, farmaceutiche, metallurgiche etc. da sempre potevano permettersi il lusso di mantenere forte il loro marco tant'è che ogni volta che capitavo in germania, mi sembrava tutto più caro.
Con la nostra entrata nell'euro e con la decisione di lasciare la politica monetaria alla germania si sta creando il caso che i nostri prodotti non sono più competitivi e non potendo più stampare moneta per pagare i disoccupati, allora si stampano buoni del tesoro.
Ora è da qualche mese che odo i nostri beneamati media vantare ai quattro venti il fatto che il nostro debito è ben coperto dai risparmi dei cittadini depositati nelle banche e quindi non vorrei che di punto in bianco vi trovaste senza più euri, ma con un bel mazzo di bot al loro posto. Come mai i media insistono nell'indicare a garanzia i risparmi dei cittadini e non le opere pubbliche o le proprietà immobiliari? Certo che chi ha quattro soldi non può investirli in nulla ed allora, non potendoli mettere al sicuro su qualche conto segreto all'estero come facciamo noi caporioni, sarà meglio cominciare a prenderne più della metà, ficcarli in un bel barattolo di vetro e sotterrarli in qualche posto segreto, tanto in banca non vi rendono nulla.
Tutto ciò lo dico qui non perchè oggi sia venerdì 17, ma perchè non posso permettermi di parlare nella mia veste ufficiale per non scendere da quel 56,4 di preferenza che il bobbolo nutre ancora nei miei confronti.

 

Favole moderne 18/10/2010

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 09:20
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– Ma che zampette lunghe che hai, zietto bello
– per rincorrerti meglio piccina mia
– Che bocca grande che hai
– per mordicchiarti meglio
– Che manone grosse da contadino
– per strozzarti meglio
… strozz-strozz-strozz-strozz-ahaaargh…
Mentre tutti i narratori di fiabe si erano riconvertiti a questa dura ed odierna realtà per una migliore didattica verso i pargoli, una nuova versione si delineava all'orizzonte, a detta di molti comunicatori o ben pagati anchorman, molto più romantica, umana ed ancor più didattica della precedente. Per non parlare poi delle menti immaginifiche dei vari addetti alla elargizione della giustizia terrena, da secoli capaci di rappresentazioni degne delle migliori sceneggiature.
La favola moderna deve adattarsi a finali diversi dimodochè tutte le classi sociali ne possano far uso per la sana crescita dei pargoli e quindi non biasimeremmo neanche il finale un po' carnerutti_ano che portò alla assoluzione dei coniugi egiziani Youssef e Claire Belawi in prima istanza perchè accusandosi a vicenda non fecero capire chi fosse l'assassino.
Molti i criminologi poco lombrosiani, che pronunciatisi prematuramente, dovranno ora rivedere le loro analisi, ma non le parcelle.