pornodidattica

Consulenze Pornografiche Gratuite

Il coraggio ed i caporioni 20/03/2009

Filed under: Uncategorized — fracatz @ 15:41
Tags: , ,

Vivendo in questa bella capitale ogni giorno si può apprezzare qualche bona manifestazione improvvisata o programmata e godere della paralisi del traffico così utile al rilassamento dei nervi.
Quando non ci sono manifestazioni o cortei, allora te becchi le sirene spiegate e il rombo assordante delle macchine di scorta al caporione di turno col solo blocco momentaneo del traffico.
Nun te dico quando poi se muove un capo de stato: l’antro giorno pe fà partì er padre bianco pè l’Affrica s’è bloccata Roma nord per mezza giornata.
Passi per li cortei, ma sti caporioni sempre tesi al bene del loro amato bobbolo, perchè non la fanno finita cò ste scorte?
Se proprio poi codardamente volessero evitare quel bagno di popolarità e caloroso abbraccio che ne potrebbe scaturire dal contatto ravvicinato, allora basterebbe un piccolo travestimento che sò: un paio di baffi, una barba, un cappello e ci si può spostare come una persona qualunque con i mezzi bibblici.

 

6 Responses to “Il coraggio ed i caporioni”

  1. Credo che sti bobboli, come li chiami tu , hanno necessità di gente da adorare:) lasciamogliela adorare…. e d’altra parte chi ha il potere ha fame di adorazione , io vado coi mezzi in compagnia di uno zaino blu , certo mi sento ben stretta da ogni parte…. eppure roma dopo ogni grande invasione torna più bella di prima e questa è la sua infinita magia

  2. fracatz Says:

    Caporioni si nasce e non importa se si è di origini umili perchè il vero caporione trova spazio anche tra la povera gente del nostro beneamato bobbolo.

  3. xthepunisher Says:

    Beh… puoi sempre trasferirti a Caprarola o a Sutri, che lì quando passa il cugino del sindaco fanno festa tre giorni!!
    :-)))

  4. southwark Says:

    Io ho lavorato un tempo per un signore con l’auto blu…e ci ho anche viaggiato a volte per missioni speciali di una certa rilevanza e riservatezza (tipo acquisto di regali di Natale dell’ultimo minuto), ma usavo occhiali e baffi finti per vergogna…
    Amélie

  5. fracatz Says:

    Azzeccato: nacqui in Roma, non ricordo quando, ma orientativamente sappi che ancora da bambini si giocava a buzzico semplice o rampichino, a riecchime, a tre tre giù giù, a nascondino…… A volte mi torna a mente una cantilena che faceva: uno monta la luna, due il bue, tre la figlia del re…. ma non so più andare oltre.
    ciao

  6. Skillza Says:

    :D:D:D…mò c’ ho trovato ‘sto romanaccio doc..e chi lo molla più..
    Grande!!!;)


I commenti sono chiusi.